brevit copertina

PREZIOSA  BREVITA’

Fermare il tempo, indugiare su un dettaglio, per poi sintonizzare l’orologio della mente e del cuore su un evento forse accaduto davvero ma forse frutto d’invenzione, anni indietro: Mario Fortunato in “Tutti i nostri errori”. Il libro è una serie di racconti : alcuni pubblicati altri inediti. Messi insieme i testi trovano un filo rosso che li unisce. Si può dire che la letteratura è un miracolo. E a proposito dei miracoli : il racconto breve è probabilmente il genere più difficile per uno scrittore. Ecco con questo libro Fortunato si dimostra un campione del racconto breve.

La sua scrittura è tenera, dove le parole importanti e le frasi che più scavano nel cuore del lettore sono appena sussurrate e levigate come se fossero una poesia, buttate in mezzo alla pagina. L’effetto è, appunto, un’emozione vera.

Come sempre nel libro c’è il racconto preferito dal lettore e la scelta è arbitraria, La nostra opzione va “Auden fra Ischia e Berlino”. In questo racconto Fortunato riesce a mettere in scena una riflessione non banale sul mito della giovinezza. Sul desiderio di non invecchiare. Sul rapporto tra felicità ed i luoghi alla felicità legati.. Sullo scorrere del tempo e sul nostro sogno di non cambiare mai. E suggerisce che invecchiare è un po’mentire.

D’altronde Peter Pan, il bambino eterno, è solo un’invenzione poetica, quindi una menzogna diventata verità letteraria.

o Commenti

copertina ravo

RAVO, il writer

La vita del giovane pittore, Andrea Mattoni, dalla primavera del 2016 è un po’ scombussolata. Il suo progetto di dipingere con le bombolette spray quadri della tradizione classica italiana,  in particolare Caravaggio, sta diventando una valanga che rischia di travolgere la sua vita per i prossimi cinque anni.

In arte Ravo, 36 anni di Varese, Andrea Mattoni ha avuto un’idea semplice e rivoluzionaria : con la street art realizza quadri che normalmente si trovano nei musei e nelle grandi gallerie d’arte del mondo. Unisce la tradizione e la contemporaneità, il classico ed il pop.

Certo non basta la buona volontà, Andrea Mattoni ha una formazione degna di un artista di primo livello : studi artistici, l’Accademia di Brera e….. una famiglia di artisti.

Ha iniziato spruzzando con le bombolette spray sui murie sui treni. Ma il suo percorso è poi divenuto meno underground. “Era tempo – racconta – che mi balenava l’idea delle bombolette con i soggetti della grande arte. Ho iniziato a Varese. Mi hanno chiamato per disegnare sotto un cavalcavia in viale Belforte. Ci ho messo 5 giorni ed ho dipinto “La cattura di Cristo” di Caravaggio. I giornali locali ne hanno parlato e così via.”

Adesso viaggia al ritmo di un dipinto spray al mese. La sua ambizione è creare una sorta di museo a cielo aperto di street art, con opere della grande tradizione.

A Malpensa c’è ilsuo “Il riposo durante la fuga in Egitto” di Caravaggio. Ad Olbia “Il ritrovamento della vera Croce” del pittore sardo del cinquecento Maestro di Otzieri.

A San Salvatore di Fitalia (Messina) ha realizzato “La cena di Emmaus di Caravaggio. Ad Angera (Varese) “Il fanciullo con canestra di frutta” ancora del Caravaggio.

Prossima Tappa? Ha già appuntamenti per altri murales a Orio al Serio e Linate, a Venezia, a Cartagena in Spagna, in Svizzera e poi ……..CHISSA’ ?

 Da un testo di Roberto Rotondo

o Commenti

copertina star

STAR   in   GIAMAICA

Alborosie ha accettato la sfida di fare il soldato del reggae in trasferta, a casa di Bob Marley. Un bianco, italiano, ascoltato, ballato ed applaudito dai padri fondatori di un genere che è come una religione.

Alberto D’Ascola, 39 anni, siciliano è diventato Alborosie. Vivere in Giamaica per lui non è stato un atto dovuto per fare la musica che da ragazzino fischiettava sotto la doccia nella sua casa di Marsala. Con duemila dollari ed un biglietto aereo si è meritato una casa  ed uno studio sulle colline di Kingston.

Ora dopo circa sedici anni da giamaicano adottivo ha deciso di andare oltre. E regalarsi un disco da produttore. Così è nato “The Rockers”.

“ Nel disco volevo caratteri più che ospiti! – racconta – C’è Giuliano Sangiorgi, Elisa e Fedez. C’è Jovanotti, con cui ho rifatto “il mondo”, ma anche i 99 Posse. C’è anche Nina Zilli e Caparezza, che vengono a trovarmi in Giamaica.” Tra le collaborazioni ci sono anche pilastri della scena alternativa nazionale come Africa Unite, Sud Sound System, Booomdabash, Vacca e Apres La Classe.

Un disco nato da e per la Giamaica, dato che parte del ricavato va in beneficenza ad un’associazione locale.

Ed il titolo “The Rockers”? Un omaggio all’Italia, dove siamo tutti un po’ rock, un po’ figli di Vasco Rossi e di una cultura elettrica.

Alborosie torna poi alla sua vera anima. Vive quattro mesi in tour e il resto dell’anno praticamente in pantofole.

I suoi pezzi sono arrivati al numero 1 anche nella patria dei dreadlocks ed è stato headliner al grande festival dell’estate. “Il reggae oggi ha perso l’onda buona e positiva  di Bob Marley e Peter Tosh. – dice – Così il nostro è diventato un genere da collezione, non arriva più alle orecchie ed al cuore della gente.”

Ma la Giamaica resta un Paese devoto al vangelo della musica. Qui ballano tutti, cantano, anche in chiesa e nei funerali.

E se Marley sentisse questa tua musica? “ Qui sono molto patriottici, ma credo che una pacca sulla spalla me la darebbe. Anche se dovrei io a ringraziare lui : il reggae mi ha insegnato come essere una persona migliore. “

o Commenti

copertina donnafugata

Teatro   DONNAFUGATA

Un tempo il Barone Corrado Arezzo di Donnafugata fece costruire nella dimora nobiliare di Ragusa Ibla un teatro all’italiana, con tanto di doppio ordine di palchetti e buca d’orchestra. E’ oggi come allora noto per essere il più piccolo d’Italia e forse d’Europa. L’attuale proprietà Di Quattro ha mutato da patrimonio privato in bene pubblico il teatro, provvedendolo per di più di un foyer.

Negli spazi di pertinenza del teatro, fino al 28 dicembre, è stato possibile visitare gratuitamente una triplice Wunderkammer. Un visore veniva offerto al pubblico  per osservare  da vicino Gioacchino Rossini muoversi e parlare oppure di Vincenzo Bellini o Giuseppe Verdi vedere gli spartiti danzare sulle note. Esperienza di un minuto appena per non avere il capogiro. E forse per cogliere dell’impareggiabile avo anche l’occhio del collezionista e l’orecchio da melomane si è pensato di mettere in mostra anche due pagine manoscritte di Vincenzo Bellini. Poi ecco i costumi di scena avuti in prestito dai grandi teatri italiani (la Scala di Milano, il Massimo di Palermo ed il Bellini di Catania). Il tutto nel ridotto di un teatro in formato ridotto.

Non inganni l’elusivo titolo dato civettuolamente alla mostra “ La calunnia è un venticello”, né vellichi prudori il tema sotteso delle amanti dei tre musicisti. Perché non è la ricerca del pettegolezzo la chiave di questa rassegna. L’aria che si respirava riusciva a fare la cifra : un occhio ad un corpetto di broccato ed un altro ad un palco damascato del teatro. Aria si intende lirica che si sentiva quasi intonare ed echeggiare, mentre il barone Arezzo in severo giustacuore se la gode, bibante tra i nuovi ospiti ed i suoi vecchi merletti.

o Commenti

Graphic ART

Gli skyline delle più belle città del mondo sopra i fornelli……gli episodi dei fumetti a pavimento……i frattali ed i giochi optical tra i sanitari.

Oppure……..per i più tradizionalisti  le rose stilizzate o le frasi incise a parete.

Per chi ama una casa a colori, cascate di fiori e farfalle tra i divani e macchie multicolore qua e là. La ceramica, uno dei materiali più antichi e semplici al mondo, da rivestimento duro & puro si trasforma in camaleontico protagonista della casa. E si fa decoro grazie alla stampa digitale con la quale è possibile imprimere qualsiasi tipo di disegni e fotografie in altissima risoluzione, si può ottenere sfumature inedite, imitare altri materiali come la pietra ed il legno.

Si realizza il motivo al computer e si spruzzano i pigmenti di colore a distanza senza il contatto con la superficie ceramica. Voilà le piastrelle in 3 hd, colori brillanti,immagini in alta definizione.

Si può giocare anche sui formati e sulle finiture : lastre rettangolari formato xl si alternano a pattern composti da micro-tessere  mosaico da 10 millimetri di lato, superfici lisce incontrano piastrelle a forma di prisma a rilievo per un inedito effetto 3d.

Si possono anche ottenere ottimi effetti tridimensionali. La tecnica di incisione e sabbiatura su sottili lastre in grès ne asporta un leggero strato.

 

 

da un articolo di Francesca Gugliotta.

o Commenti