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Fra qualche anno chi se lo ricorderà più il rito del quotidiano da sfogliare di prima mattina? Il fruscìo delle pagine, l’odore dell’inchiostro, le due chiacchiere scambiate poco prima col giornalaio al momento dell’acquisto. Ma la tecnologia incalza e non c’è tempo per i rimpianti. Già salutiamo The Daily di Robert Murdoch in formato digitale sul nostro iPad insieme a tanti altri quotidiani e riviste. Dal Corriere della Sera a Il Sole 24 Ore, da La Repubblica a La Stampa, è tutto un fiorire di testate in pdf. Anche se l’editoria di casa nostra ci va ancora leggera. Il fatto che si possano scaricare gratis le applicazioni per la lettura digitale non significa automaticamente esplosione di abbonamenti (di solito quotidiani e riviste permettono un periodo di fruizione gratuita ma poi chiedono di pagare). Negli States, tanto per fare un paragone con una Nazione che in fatto di evoluzione tecnologica e di apertura mentale a questi strumenti ci lascia parecchio indietro, soltanto il 20% di chi scarica l’app dei magazine per iPad gratis paga poi per accedere alla lettura dei contenuti. E il dato è in calo negli ultimi mesi del 2010. In più, pare che ci siano dei problemi di incompatibilità tra software ma questo è un altro discorso. La sensazione è che a parole tutti siano entusiasti delle novità e delle enormi potenzialità di questi strumenti ma che nei fatti molti stiano ancora alla finestra aspettando news. Magari con un quotidiano tra le mani…

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