Sua Maestà la cravatta

Sua maestà la cravatta resiste. Cambiano le mode, si evolvono i tessuti, avanzano le novità ma un classico resta sempre un classico. A maggior ragione se molti fanno risalire le origini della cravatta nientepopodimeno che ai legionari romani. Per la verità allora si trattava di un semplice pezzo di stoffa che doveva servire come segno di riconoscimento. Per trovare tracce di un vero e proprio capo di abbigliamento bisogna aspettare il XVII secolo. In quel caso si trattava di un fazzoletto da collo, simbolo di ricercatezza ma soprattutto di ricchezza. Pare che il re Carlo II d’Inghilterra ne indossasse uno del costo di oltre 20 sterline quando una rendita annua di 2 sterline (tanto per fare un paragone e rendere l’idea) era già considerata di buon livello. Ma, senza dimenticare quel “magister elegantiarum” di Lord Brummel che diede un ulteriore impulso all’affermazione della cravatta, l’anno di svolta, quello che assegnò l’aspetto attuale del nobile accessorio, fu il 1924. E fu a New York, per opera di Jesse Langsdorf, che la tecnica di produzione fu ideata, brevettata ed esportata in tutto il mondo. Da allora ne sono passati di nodi tra le mani! Quanti colori, quanti accostamenti, quanti confronti! Senza mai tralasciare la magia di quei pochi, precisi e quasi sospesi movimenti che ancora oggi, dal Nepal a Manhattan, accomunano milioni di uomini.

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