EDEN DIVING

copertina ustica

La Cenerentola delle isole siciliane ha i fondali più belli di tutte “le cugine”. Ustica, infatti, è la meno pubblicizzata. Non è di tendenza. Non è baciata dal turismo vip, né è legata ad un immaginario da film ma resta il regno dei sub.

Insomma Ustica, per quanto defilata, resta un’isola da vivere a pelo d’acqua, con maschera e pinne, quasi fosse una Sharm El Sheikh di casa nostra. Qui al primo tuffo appaiono praterie di posidonia, stelle marine e , più al largo, le grandi cernie. E’ vero ci sono anche le irritanti meduse, ma la maschera subacquea basta per riuscire a scansarle.

A un’ora e mezza di aliscafo da Palermo, Ustica è una meta a portata di mano per l’ultima vacanza di mare d’autunno.

Basta lasciarsi catturare dal fascino dello “spaccazza”, una fessura tra le rocce che merita di essere oltrepassata per scoprire la faglia che scende sino al fondo e per ammirare stupefatti il colore rossastro dei suoi scogli. Siamo nello specchio d’acqua di contrada San Paolo.

L’alternativa a quest’ultimo, per fare un bagno, è la Piscina naturale, una sorta di quadrato d’acqua trasparente, recintato dalle rocce e poco più avanti – lungo la strada oltre il faro che costeggia il mare – compare Cala Sidoti, l’unica spiaggetta di ghiaia.

 Chi, invece, vuole andare in barca può tuffarsi nel blu di Punta Galera o fare il rituale tour delle grotte che culmina con la Grotta Azzurra. Il giro prevede anche la tappa alla Grotta Verde ed alla Grotta delle barche, antico riparo delle imbarcazioni con le sue rocce colorate.

A Ustica è preferibile affittare uno scooter per muoversi ma esiste un bus-navetta che collega la piazza alle varie calette e un servizio taxi privato.

La parte più belle dell’isola è quella che si assapora lungo la strada costiera che porta a Punta Spalmatore e oltre e che offre squarci da cartolina. Sosta obbligata all’Ailanto per l’aperitivo al tramonto.

Ustica è una isola semplice ma si riesce a mangiare bene un po’ dovunque. Qui si trova una cucina genuina a base di pesce freschissimo. Il tocco d’inverno è aggiunto dalle lenticchie.

Prima di partire il miglior souvenir da portare a casa è, infatti, proprio un sacchetto di lenticchie da conservare per l’inverno.

 

 

da uno scritto di Mario Di Caro

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