Strategie per far mangiar sano i figli

Le preferenze alimentari sono uno dei fattori che più influenzano le nostre scelte a tavola, e una volta formate non è facile cambiarle. E’ importante quindi individuare strategie che possono aiutare a plasmare tali preferenze nei bambini.

Le strategie che prevedono il coinvolgimento attivo dei bambini come quelle in cui si cucina o si coltiva l’orto, hanno maggiore probabilità di essere efficaci. Tali attività permettono ai piccoli di acquisire familiarità con molti cibi, di apprendere abilità utili e di raggiungere una “consapevolezza alimentare” che non viene stimolata con altri tipi di approccio in cui hanno invece un ruolo passivo, come accade quando vengono forzati a mangiare certi cibi o viceversa quando viene loro proibito di consumarne altri, favorendo la repulsione verso i primi ed una sempre maggiore attrazione per i secondi.

Ai bambini ed adolescenti non interessano le proprietà nutrizionali degli alimenti ma la loro “piacevolezza”, che dipende in gran parte dall’abitudine.

E’ utile che i ragazzi abbiano un margine di manovra, scegliendo, per esempio, quali frutti mangiare fra quelli proposti o il piatto da cucinare con papà fra due possibilità.

o Commenti

le V I N en R O S E

Narra Dionigi di Alicarnasso che Romolo aveva concesso agli uomini di uccidere la moglie in due circostanze : adulterio ed ubriachezza. Oggi che purtroppo siamo ancora piagati dal femminicidio, almeno il piacere alcoolico non viene considerato una colpa.

Abbiamo, da poco, superato il periodo dei giorni di fine vendemmia. Un periodo che i cambiamenti climatici hanno reso sempre più dilatato, dalla raccolta agostana delle varietà precoci e di quelle destinate a far da base per gli spumanti, fino ai vitigni tardivi ed alla scia zuccherina delle uve lasciate appassire in pianta. Mai come quest’anno le donne segnano il destino del vino in vigna ed in cantina, tra agronome e cantiniere, enologhe e raccoglitrici, commercianti e sommelier, semplici, appassionate e superproduttrici. Un mondo sempre più declinato al femminile.

In Gran Bretagna i millennials maschi e femmine assumono vino in pari quantità. Dato rivoluzionario se è vero che un secolo fa gli uomini bevevano esattamente il doppio delle loro coetanee. La metà delle bevitrici statunitensi, ormai, considerano il vino la loro bevanda d’elezione, mentre gli uomini sono fermi al quarantasei per cento, anteponendo al vino sia la birra che i superalcolici.

“Le vin en rose” ha risvolti sociali imprevisti e potenti.

Trent’anni fa Maida Mercuri la più giovane sommelier donna italiana, veniva boicottata dai colleghi milanesi, mentre la friulana Rosa Bosco litigava con i contadini che si rifiutavano di fare la vendemmia verde, cioè dimezzare il numero di grappoli in pianta per migliorare la qualità delle uve..

Il passo successivo è stato ammettere le donne nelle aziende vinicole. Oggi un vignaiolo su tre è donna, mentre le sommelier hanno superato la quota del quaranta per cento. In quanti ai consumi, oggi il quarantuno per cento di chi beve vino in Italia è donna.

Poi ci sono le produttrici:Donne che sanno fare impresa con il filtro essenziale del rispetto verso la terra ed il futuro dei propri figli: Sensibilità che si traduce in moltissimi casi nella scelta di produzioni naturali.

E per finire leggiamo un sondaggio che svela che una donna appassionata di vino, competente, curiosa viene percepita come sexy ed affascinante dal novantuno per cento degli enonauti maschi.

 

 

 

 

 

 

o Commenti

VERDURA e FRUTTA

per andare bene a scuola

F e V copertina

 

Con l’inizio delle scuole capita a molti genitori di chiedersi quale dieta, e stile di vita possono aiutare gli studenti ad affrontare con successo gli impegni scolastici.

Una delle ricerche più recenti è stata appena pubblicata su Appetite. In questo studio alcuni ricercatori australiani hanno messo a confronto i risultati di un test di valutazione del rendimento scolastico con il consumo di frutta, di verdura nel pasto serale, di pasti a base di cibi pronti, di bibita zuccherate, della prima colazione. Tutte variabili dietetiche scelte perché unanimemente considerate un valido indicatore della qualità complessiva della dieta.

Dopo aver tenuto conto dello stato socio-economico delle famiglie e del sesso degli studenti, i ricercatori hanno osservato che la verdura aveva la maggior influenza positiva sui risultati del test, seguita dalla frutta e dalla prima colazione, mentre un maggior consumo di bibite zuccherate era associato con punteggi più bassi e la sua influenza sembrava essere ancora più ampia rispetto alle variabili precedenti.

Uno dei meccanismi che potrebbero spiegare quanto osservato dai ricercatori è la forte presenza nella verdura e nella frutta, di sostanze antiossidanti e di altri composti bioattivi che possono promuovere migliori funzionalità cognitive.

L’alimentazione si rivela ancora una volta in grado di influire sulle capacità di concentrazione e sullo svolgimento delle attività scolastiche. Una dieta ad elevato valore nutrizionale fornisce tutto ciò di cui il cervello ha bisogno.

Molto importante, però, è anche la corretta ripartizione delle calorie e dei nutrienti della giornata, a cominciare dalla prima colazione che fornisce il carburante per affrontare le attività della giornata. Un valido esempio è rappresentato da latte o yoghurt. Fonti di calcio, abbinati a cereali integrali a basso indice glicemico ed un frutto di stagione, fonte di vitamine e minerali.

Tre regole da seguire.  I° : non saltare mai la prima colazione e consumare pasti regolari. II°: dieta varia e bilanciata e di elevata qualità nutrizionale. III° : idratazione adeguata. Una leggera disidratazione può compromettere le capacità cognitive dei ragazzi.

o Commenti

Scegliere la Sicilia

copertina scegliere

Dalla sua Sicilia il distacco non è stato facile, ma il cuore batteva – e batte- così forte per la danza che sarebbe stato impossibile fare diversamente. Naike Negretti ha deciso di abbandonare l’Italia dopo aver cominciato ad insegnare all’età di 17 anni. Per lei la danza è l’arte più completa. Si avvale dell’espressione corporea e mentale, della musica e del silenzio, il corpo come l’anima sono messi a nudo davanti gli occhi dello spettatore e davanti gli occhi stessi del danzatore. Ciò che sei traspare in ogni singolo gesto.

Dieci anni a New York! Con New YorK è stato amore a prima vista! Spaventosamente grande ed affascinante. Dopo solo tre mesi ha trovato lavoro come danzatrice da Mtv e Bet. Poi ha insegnato in grandi centri e persino in varie Università

Come mai è ritornata? Dopo aver fatto tante esperienze era pronta a tornare a Catania e stare vicino alla sua famiglia.

Grazie alla forte preparazione tecnica che va dal classico al moderno, passando per l’Hip Hop al Jazz lyrical e street Jazz, Naike oggi si avvale di una conoscenza e d’un’abilità unica, versatile e ricca di sperimentazioni.

Tornando nella sua terra come l’ha trovata? ” Ho vista una terra degradata. Quì, dice, il movimento artistico e culturale è al minimo. I teatri on funzionano, gli spettacoli sono di basso livello. L’amministrazione non promuove l’arte e meno ancora la danza.”

Ed ai giovani cosa si può consigliare. Per Naike è certamente uno : di formarsi, fare stage, concorso all’estero, partire da qui. “Non c’è lavoro per voi -dice- se siete onesti e non raccomandati. Non scendete a compromessi, pur di lavorare, mantenete un’etica professionale.”

Non potrebbe mai stare senza la sua famiglia, la danza e … la parmigiana Siciliana doc. Naike oggi è referente del Broadway Dance Center di New York.

Ora a 35 anni è tornata a Catania, dove tra un’esibizione e l’altra, dirige con anima e cuore la scuola di danza Aire insieme alla madre.

Il suo nome esotico viene dalla madre la quale ha, al contrario, un nome prettamente siculo ( Alfia ) e per la figlia ne voleva un altro. Un amico di famiglia era stato tanti anni in Polinesia e suggerì alla madre il nome Naike ed i suoi se ne innamorarono. Ecco fatto !

Naike è una musicofila, le piace la musica in ogni suo genere. Preferisce però il rock ed il punk e un po’ meno la commerciale e l’hip hop. Quella con la Netless ( banda punk tutta al femminile di cui Naike ha fatto parte ) è stata un’esperienza bellissima. Tutte donne, tranne il batterista, che faceva salti mortali per stare dietro al resto del gruppo.

Una cosa a cui la nostra Naike non rinuncerebbe mai è la libertà di espressione. “Non c’è bene più prezioso del potersi esprimere. – dice – Se ci tolgono la libertà di espressione ci tolgono la vita. “

o Commenti

LASCIARSI BENE

copertina 4 lasciarsi

L’idea del “mio amore non morirà mai” è un desiderio, un sogno di felicità, qualcosa in cui credere ciecamente, di indistruttibile. Eppure le storie finiscono.

Ogni addio comporta sofferenze e tribolazioni. Il distacco e l’abbandono diventano un lutto da elaborare che coinvolge anche altre persone : parenti e figli. Ma ci si può lasciare soltanto male? No.

Chiudere in maniera non troppo traumatica è possibile, magari seguendo delle linee guida. Questo vale per i grandi ed i piccoli amori, per quelli lunghi e quelli brevi.. Il dolore è lo stesso e comporta uno sforzo per metabolizzarlo. Ed eccovi di seguito il nostro decalogo per affrontare questo problema in maniera adulta.

Immagine

 

 

o Commenti