Un PIZZICO di FOLLIA

Piace ai bambini ma anche agli adulti che , il martedì grasso ed il giovedì grasso, ritrovano il gusto del travestimento. E’ il carnevale, festeggiato sin dall’antichità in tutti i paesi di tradizione cattolica. E se Rio de Janiero, Viareggio e Venezia sono i più famosi, ci sono però tante altre occasioni, per mascherarsi, e divertirsi, su e giù per il mondo

Dunkerque, Acireale, Ivrea, Basilea, Cadice e Binche sono solo alcuni tra i carnevali alternativi che, come racconta anche il quotidiano inglese The Guardian, sicuramente valgono un viaggio tra follia e musica.

o Commenti

copertina antidepressivo

Un   antidepressivo   vivente

Si fa fatica a decidere se lo sguardo più tenero sia il suo o quello della Gigia, la cagnolina trovatella che qualche anno fa è entrata della sua famiglia e che ha voluto farle compagnia nella quarta di copertina del suo ultimo libro.

Nell’atmosfera tranquilla e rilassata dei Magazzini Oz, lo spazio multifunzione dell’associazione che contribuisce ad animare e che ha come  mission  l’accoglienza delle famiglie dei bambini gravemente malati ricoverati all’ospedale Regina Margherita, Luciana sfoglia una copia stampata di La Bella Addormentata In Quel Posto, 189 pagine di aneddoti e ritratti al vetriolo: Una riga più fulminante dell’altra. Tranne una. La prima: la dedica al padre, da poco scomparso.

 Non l’ha mai voluta lasciare la sua città: Torino. La città della sua infanzia, nel quartiere popolare San Donato, dove il padre Piero, ex operaio Fiat, e la madre Antonietta, ex camiciaia, si sono trasferiti dal Canavese per aprire una latteria.

Se la ricorda bene la sua città quando era la città della Fiat e degli operai, in gran parte provenienti dal Sud, malvisti dai torinesi doc. Allora, però, gli immigrati meridionali di quando era piccola, volevano lavorare e rimettersi in gioco. Gli stranieri di oggi non possono perché il lavoro non ce l’hanno e non lo possono avere. Anche in questo Luciana prova a far la sua parte, collaborando con la Caritas e ospitando in un suo appartamento donne solo o con figli piccoli che hanno bisogno di un tetto in attesa di sistemazione.

La bella addormentata parla dei nostri tempi, al tempo stesso social ed asocial. La bella addormentata, quella originale, era una principessa in attesa del suo principe. “Io invece – dice Luciana – il principe azzurro non l’ho mai sognato, neppure da ragazzina.”

Non è forse un principe azzurro, ma Davide Graziano, suo compagno di vita, è un punto di riferimento importante, con cui ha condiviso tutto. Anche la scelta di affrontare una scelta impegnativa, come l’affido di due ragazzi di 9 e 12 anni. Oggi Giordan e Vanessa di anni ne hanno 19 e 22. Ora il figlio maschio si sposterà a studiare in Francia e Vanessa è all’Accademia delle Belle arti.

Lei aveva iniziato come insegnante, poi però il richiamo del palcoscenico ha avuto la meglio. Il problema era spiegarlo al padre. Non se ne faceva una ragione. Quando qualcuno gli chiedeva di lei diceva che facevo recite, non cabaret. Poi i ricordi del passato lasciano spazio a quelli più recenti, a quel giorno di  pochi mesi fa, quando se ne è andato smettendo di lottare contro una malattia dolorosissima. “Era una persona per bene, onesto, lavoratore. – dice Luciana – Ecco come vorrei che davvero diventassero i miei figli.” Forse il principe azzurro era lui…..”Sì, era lui.”

o Commenti

Strategie per far mangiar sano i figli

Le preferenze alimentari sono uno dei fattori che più influenzano le nostre scelte a tavola, e una volta formate non è facile cambiarle. E’ importante quindi individuare strategie che possono aiutare a plasmare tali preferenze nei bambini.

Le strategie che prevedono il coinvolgimento attivo dei bambini come quelle in cui si cucina o si coltiva l’orto, hanno maggiore probabilità di essere efficaci. Tali attività permettono ai piccoli di acquisire familiarità con molti cibi, di apprendere abilità utili e di raggiungere una “consapevolezza alimentare” che non viene stimolata con altri tipi di approccio in cui hanno invece un ruolo passivo, come accade quando vengono forzati a mangiare certi cibi o viceversa quando viene loro proibito di consumarne altri, favorendo la repulsione verso i primi ed una sempre maggiore attrazione per i secondi.

Ai bambini ed adolescenti non interessano le proprietà nutrizionali degli alimenti ma la loro “piacevolezza”, che dipende in gran parte dall’abitudine.

E’ utile che i ragazzi abbiano un margine di manovra, scegliendo, per esempio, quali frutti mangiare fra quelli proposti o il piatto da cucinare con papà fra due possibilità.

o Commenti

le V I N en R O S E

Narra Dionigi di Alicarnasso che Romolo aveva concesso agli uomini di uccidere la moglie in due circostanze : adulterio ed ubriachezza. Oggi che purtroppo siamo ancora piagati dal femminicidio, almeno il piacere alcoolico non viene considerato una colpa.

Abbiamo, da poco, superato il periodo dei giorni di fine vendemmia. Un periodo che i cambiamenti climatici hanno reso sempre più dilatato, dalla raccolta agostana delle varietà precoci e di quelle destinate a far da base per gli spumanti, fino ai vitigni tardivi ed alla scia zuccherina delle uve lasciate appassire in pianta. Mai come quest’anno le donne segnano il destino del vino in vigna ed in cantina, tra agronome e cantiniere, enologhe e raccoglitrici, commercianti e sommelier, semplici, appassionate e superproduttrici. Un mondo sempre più declinato al femminile.

In Gran Bretagna i millennials maschi e femmine assumono vino in pari quantità. Dato rivoluzionario se è vero che un secolo fa gli uomini bevevano esattamente il doppio delle loro coetanee. La metà delle bevitrici statunitensi, ormai, considerano il vino la loro bevanda d’elezione, mentre gli uomini sono fermi al quarantasei per cento, anteponendo al vino sia la birra che i superalcolici.

“Le vin en rose” ha risvolti sociali imprevisti e potenti.

Trent’anni fa Maida Mercuri la più giovane sommelier donna italiana, veniva boicottata dai colleghi milanesi, mentre la friulana Rosa Bosco litigava con i contadini che si rifiutavano di fare la vendemmia verde, cioè dimezzare il numero di grappoli in pianta per migliorare la qualità delle uve..

Il passo successivo è stato ammettere le donne nelle aziende vinicole. Oggi un vignaiolo su tre è donna, mentre le sommelier hanno superato la quota del quaranta per cento. In quanti ai consumi, oggi il quarantuno per cento di chi beve vino in Italia è donna.

Poi ci sono le produttrici:Donne che sanno fare impresa con il filtro essenziale del rispetto verso la terra ed il futuro dei propri figli: Sensibilità che si traduce in moltissimi casi nella scelta di produzioni naturali.

E per finire leggiamo un sondaggio che svela che una donna appassionata di vino, competente, curiosa viene percepita come sexy ed affascinante dal novantuno per cento degli enonauti maschi.

 

 

 

 

 

 

o Commenti

VERDURA e FRUTTA

per andare bene a scuola

F e V copertina

 

Con l’inizio delle scuole capita a molti genitori di chiedersi quale dieta, e stile di vita possono aiutare gli studenti ad affrontare con successo gli impegni scolastici.

Una delle ricerche più recenti è stata appena pubblicata su Appetite. In questo studio alcuni ricercatori australiani hanno messo a confronto i risultati di un test di valutazione del rendimento scolastico con il consumo di frutta, di verdura nel pasto serale, di pasti a base di cibi pronti, di bibita zuccherate, della prima colazione. Tutte variabili dietetiche scelte perché unanimemente considerate un valido indicatore della qualità complessiva della dieta.

Dopo aver tenuto conto dello stato socio-economico delle famiglie e del sesso degli studenti, i ricercatori hanno osservato che la verdura aveva la maggior influenza positiva sui risultati del test, seguita dalla frutta e dalla prima colazione, mentre un maggior consumo di bibite zuccherate era associato con punteggi più bassi e la sua influenza sembrava essere ancora più ampia rispetto alle variabili precedenti.

Uno dei meccanismi che potrebbero spiegare quanto osservato dai ricercatori è la forte presenza nella verdura e nella frutta, di sostanze antiossidanti e di altri composti bioattivi che possono promuovere migliori funzionalità cognitive.

L’alimentazione si rivela ancora una volta in grado di influire sulle capacità di concentrazione e sullo svolgimento delle attività scolastiche. Una dieta ad elevato valore nutrizionale fornisce tutto ciò di cui il cervello ha bisogno.

Molto importante, però, è anche la corretta ripartizione delle calorie e dei nutrienti della giornata, a cominciare dalla prima colazione che fornisce il carburante per affrontare le attività della giornata. Un valido esempio è rappresentato da latte o yoghurt. Fonti di calcio, abbinati a cereali integrali a basso indice glicemico ed un frutto di stagione, fonte di vitamine e minerali.

Tre regole da seguire.  I° : non saltare mai la prima colazione e consumare pasti regolari. II°: dieta varia e bilanciata e di elevata qualità nutrizionale. III° : idratazione adeguata. Una leggera disidratazione può compromettere le capacità cognitive dei ragazzi.

o Commenti